Storia del dottorato

Il corso di dottorato in Diritto pubblico comparato nasce, nell’anno accademico 1996/97 (XII ciclo) con il fine di formare studiosi in grado di muoversi agevolmente, con un approccio comparato, nel mondo del diritto pubblico.

In seguito a successive ristrutturazioni dell’offerta formativa dell’Ateneo senese, il dottorato in Diritto pubblico comparato, mantenendo i caratteri e le finalità dell’origine, si trasforma prima in un curriculum all’interno della scuola di dottorato in Diritto ed economia e dopo in un percorso formativo all’interno del dottorato in Istituzioni e diritto dell’economia.

Attualmente, le attività che fin dall’inizio hanno caratterizzato il corso di dottorato in Diritto pubblico comparato sono svolte nell’ambito del curriculum in Storia, teoria e comparazione degli ordinamenti giuridici all’interno del dottorato in Scienze giuridiche. Tale ultima collocazione è stata resa necessaria dalle recenti ristrutturazioni cui è stata sottoposta l’intera formazione dottorale italiana.

 

Obiettivi formativi 

Le attività svolte – all’interno del dottorato in Scienze giuridiche – nell’ambito del Diritto pubblico comparato, hanno lo scopo di formare studiosi capaci di muoversi agevolmente nel nuovo diritto pubblico globale, idonei a svolgere la propria attività in enti pubblici e privati.

A tal fine si promuove una formazione incentrata non tanto sulla “law in the books” ma sulla “law in action”: una volta forniti gli strumenti di base della ricerca giuridica gran parte dell’attività formativa sarà sviluppata attraverso periodi di stage e soggiorni all’estero nelle Università consorziate, in quanto soltanto una profonda immersione in realtà e culture giuridiche diverse può consentire una adeguata comprensione e contestualizzazione dei processi di trasformazione dello Stato e dei suoi strumenti attualmente in atto.

I temi di ricerca privilegiati, in continuità con l’attività del preesistente dottorato di ricerca in Diritto pubblico comparato e con il Gruppo Interdipartimentale DIPEC, sono quelli nei quali i recenti processi di trasformazione hanno inciso maggiormente, e che possono rivelarsi attraenti anche per studenti stranieri: diritti fondamentali e forme di garanzia; federalismo e regionalismo; processi costituenti e transizioni costituzionali; diritto e religione; governo del territorio; beni ambientali e culturali e relative forme di tutela; trasparenza dei processi decisionali pubblici e informazione dei cittadini; i pubblici poteri nello spazio giuridico globale; concorrenza e regolazione.

 

Programma formativo 

Primo anno – L’obiettivo del primo anno è fornire gli strumenti metodologici della comparazione e della ricerca giuridica, oltre ad una conoscenza delle principali problematiche relative alle linee di ricerca del dottorato. L’attività didattica prevede: a) corsi comuni ai curricula del dottorato; b) lezioni tematiche; c) seminari. I dottorandi saranno coinvolti anche in attività di ricerca empirica quali, ad esempio, la redazione di un notiziario di diritto costituzionale globale.

Secondo anno – Durante il secondo anno l’obiettivo è costituito principalmente dall’acquisizione degli strumenti della comunicazione giuridica e, in particolare, della capacità di redazione di un articolo giuridico, nonché dalla necessità di confrontarsi con la “law in action”. Parte dell’attività del secondo anno sarà svolta attraverso un periodo di mobilità obbligatorio (della durata minima di tre mesi); presso l’Università consorziata ospitante i dottorandi dovranno seguire i corsi ivi organizzati e completare la scrittura di almeno un articolo giuridico. Nello stesso anno sarà realizzato anche lo stage obbligatorio presso uno degli enti che hanno manifestato la loro disponibilità.

Terzo anno – Nel terzo anno il percorso formativo sarà articolato principalmente intorno alla preparazione della tesi di dottorato. I dottorandi potranno svolgere un secondo periodo di mobilità (facoltativo) in una delle università consorziate, per svolgere le ricerche relative alla tesi e qualora tale permanenza sia funzionale al rilascio di un titolo doppio o congiunto (anche attraverso cotutela). I dottorandi saranno comunque tenuti a partecipare ai seminari organizzati dal dottorato, quando non sono in mobilità.

 

History of the PhD course

The PHD course in comparative public law was born in 1997/97 academic year (XII cycle) with the aim to train scholars able to easily move in the public law sector , with a comparative approach.

After subsequent restructuring of the educational offer of the Sienese University, the PhD in Comparative Public Law, maintaining its original characteristics and purposes ,was firstly transformed into a curriculum within the doctoral school in Law and Economics, then becoming a formative path within the PhD program of institutions and economic law.

Currently, the activities that have characterized the PhD course in Comparative Public Law since the beginning are carried out within the curriculum in History, Theory and Comparison of Legal Systems in the PhD in Law. This last collocation was necessary due to the recent organizational reforms of the Italian PhD programs.

 

Formative objectives

The activities carried out – within the PhD in Law – in the context of comparative public law, are aimed at training scholars capable of easily moving in the new global public law, suitable to carry out their activities in public and private entities.

To this end, the training is focused not so much on “law in the books” but on “law in action”: once the basic tools of legal research have been provided, much of the formative activity will be developed through national and international internships. In fact, only a deep immersion in different legal realities and cultures can allow an adequate understanding and contextualization of the processes of current transformation of the State and its instruments.

The privileged research topics, in continuity with the activity of the pre-existing PhD in Comparative Public Law and with the DIPEC Interdepartmental Group, are those in which the recent transformation processes have had the greatest impact, and which may also prove to be attractive for foreign students: fundamental rights and forms of judicial guarantee; federalism and regionalism; constituent processes and constitutional transitions; law and religion; government of the territory; environmental and cultural heritage and related forms of protection; transparency of public decision-making processes and information for citizens; public authorities in the global legal space; competition and regulation law.

 

Teaching program

First year – The objective of the first year is to provide the methodological tools of comparison and legal research, as well as knowledge of the main issues relating to the research lines of the PhD program. The teaching activity includes: a) courses common to all PhD curricula; b) thematic lessons; c) seminars. PhD students will also be involved in empirical research activities such as, for example, the drafting of a newsletter on global constitutional law.

Second year – During the second year, the objective is mainly constituted by the acquisition of the tools of legal communication and, in particular, by the ability to draft a legal article, as well as the need to deal with the “law in action”. Part of the second-year activity will be carried out through a mandatory mobility period (lasting a minimum of three months); at the host partner University, doctoral students must follow the courses there organized and complete the writing of at least one legal article. In the same year, a compulsory internship will also be held at one of the institutions that have expressed their availability.

Third year – In the third year the training course will mainly focus on the preparation of the doctoral thesis. Doctoral students will be able to carry out a second mobility period (optional) in one of the partner universities, to carry out the research related to the thesis and, if it is the case, to complete the period abroad necessary for the issue of a double or joint degree (also through co-tutorship). In any case, PhD students will be required to participate in the seminars organized by the PhD when they are not on a mobility period.